San Fedele, la storia si rinnova

Torna a nuova vita un simbolo della tradizione culturale e finanziaria milanese

28 giugno 2018

In una fase storica in cui importanti aree urbane milanesi vengono riqualificate e portate a una nuova bellezza, anche il centro, ricco di antichi palazzi spesso portati a obsolescenza, si ritrova coinvolto nel processo di recupero di splendori passati che ora si intrecciano con sostenibilità e modernità. È in questo contesto che si inserisce la rigenerazione di palazzo San Fedele per mano di COIMA, che vanta una profonda conoscenza in progetti di rinnovamento sostenibile come testimoniato dal track record di Palazzo Aporti, Gioiaotto e dell’ex torre Unilever in Via Bonnet, oggi in via di completamento

Cuore della cultura milanese di fine Ottocento e punto nevralgico del mondo degli affari per aver ospitato, negli anni, lo storico teatro Manzoni e due importanti gruppi finanziari, San Fedele sorge nell’omonima piazza di fronte all’elegante chiesa che ne prende il nome. Ciò che prima di ogni altra cosa caratterizza questa icona cittadina è il contesto urbano in cui è inserito, circondata dalle più famose bellezze del centro. Con uno sguardo si raggiungono Palazzo Marino e Piazza Della Scala, con il suo teatro fulcro della cultura milanese, conosciuto in tutto il mondo da oltre duecento anni e meta di visitatori e degli appassionati di musica e teatro. Da lì parte Galleria Vittorio Emanuele II, volto classico e maestoso di una Milano d’epoca che ancora oggi sa raccontare le sue antiche atmosfere, le tradizioni commerciali che qui hanno avuto origine e che hanno fatto di questa città un punto di riferimento internazionale. A pochi passi il Duomo, che con le sue guglie domina il paesaggio circostante, e Santa Radegonda, antica via dell’energia e del commercio che chiude il triangolo riportandoci in piazza.

La bellezza di San Fedele rispecchia il contesto che lo abbraccia, a partire dalla raffinatezza della facciata neoclassica. La sua linearità accarezza lo sguardo e la rigorosità della struttura è ammorbidita dalle ampie vetrate che si aprono sulla piazza, regalando aria e luce ma soprattutto creando uno spazio di connessione tra l’esterno e l’interno dell’edificio, come un varco, un invito a entrare. Qui la città si riflette nelle vetrate e in un certo senso le supera, creando un legame con il palazzo e intrecciandosi con la vita delle sue persone.

Gli interni sono oggi oggetto di un recupero importante, ma continueranno a godere del fascino di elementi storici come l’antico caveau della banca o come le scalinate del palazzo, che portano fino alla cupola e a una gemma di rara eleganza, la splendida terrazza che si affaccia sulla piazza e da sola saprebbe racchiudere il valore e la bellezza di questo luogo. Il protagonista ora è lo spazio, che si intreccia con la luce e con la distesa di una città che all’improvviso diventa paesaggio. Lo sguardo accarezza Milano e riconosce i suoi profili, dalla chiesa di San Fedele alle guglie del Duomo, fino ad arrivare a Porta Nuova, i tetti della città si lasciano accarezzare e l’impressione è di poterli quasi toccare, di trovarsi in un luogo che è difficile anche descrivere, nel cuore di una città e sopra di esso, insieme.

La riqualificazione di questo gioiello, progettata dallo Studio Asti Architetti, consentirà a San Fedele di rinnovare la sua maestosità, conservando l’eleganza e la bellezza degli ambienti originali ma arricchendoli attraverso un intervento di innovazione sostenibile. Il processo di ristrutturazione, che potrà dare vita a spazi per uffici e retail, sarà infatti caratterizzato dall’attenzione ai materiali e alle tecniche di lavorazione, puntando su efficientamento energetico e sistemi avanzati di comunicazione, garantiti da certificazione LEED e avanzate tecnologie di smart building che miglioreranno l’esperienza di chi vivrà quotidianamente questo luogo. L’estetica andrà di pari passo con la performance, le prestazioni con l’attenzione all’ambiente, portando questo edificio al livello dei migliori esempi architettonici internazionali.

Ci si prepara dunque a un ritorno che segnerà la rinascita di un polo nevralgico di Milano. Un luogo di tradizione e modernità, affari e bellezza. Un luogo complesso, come tutte le cose preziose.

Courtesy of Big Spaces

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